FOX & PATTON ADVISOR Srl: la soluzione completa per la Gestione del Contenzioso

 

La costituzione in Mora

Che significa “costituzione in mora” del debitore?

La costituzione in mora del debitore consiste nella richiesta fatta al debitore dal creditore, e per iscritto, di adempiere l’obbligazione. Tale richiesta viene comunemente inoltrata a mezzo piego o lettera raccomandata con avviso di ricevimento, in modo da consentire di provare la data del ricevimento.
La spedizione della raccomandata A/R presso il domicilio dell’interlocutore dovrà contenere le seguenti caratteristiche:

  • La data della lettera;
  • Motivo dell’azione del recupero (contratto prestito insoluto, fattura ecc.), viene altresì, descritti gli obblighi derivanti dal contratto e quello che realmente è accaduto;
  • Data da cui scaturisce il debito;
  • Importo del debito dovuto e quantificazione interessi ed oneri dovuti;
  • Data o termine per saldare quanto richiesto, solitamente vengono concessi 15 giorni dal ricevimento della lettera, può accadere tuttavia che per diversi motivi si concede minor tempo.

L’art. 1219 c.c. prevede che non sia necessario ricorrere alla costituzione in mora se:

  • L’obbligazione deriva da fatto illecito;
  • Il debitore dichiara per iscritto di non voler adempiere;
  • L’obbligazione è a termine e la prestazione (o il pagamento) deve essere eseguita al domicilio del creditore.

Dalla costituzione in mora del debitore, la legge fa scaturire taluni effetti a beneficio del creditore.

Quali sono gli effetti della "costituzione in mora" del debitore?

Gli effetti della costituzione in mora del debitore sono:

  • L’inizio della decorrenza degli interessi moratori, nella misura dell’interesse legale, se non pattuiti diversamente;
  • L’interruzione del termine di prescrizione (art. 2943 c.c.);
  • L’obbligo in capo al debitore di risarcire l’eventuale danno;
  • La cosiddetta perpetuatio obligationis, ossia il passaggio del rischio che la prestazione divenga impossibile in capo al debitore.

Se anche il sollecito telefonico risultasse infruttuoso, ecco che alcune società di recupero credito provvedono a contattare il debitore direttamente a casa (esazione diretta), in questo caso gli agenti esattori o procuratori stragiudiziali cercano di comprendere quali siano i reali motivi del mancato pagamento (rifiuto a prescindere o temporanea impossibilità economica), ove vi siano le possibilità e la volontà, gli agenti esattori, in concordo con l’obbligato, propongono soluzioni di rientro del debito garantendo anche forti sconti (stralcio).
Nella comunicazione di messa in mora si intima la controparte al pagamento del dovuto entro una data prestabilita, trascorsi i tempi se non è stato provveduto a quanto richiesto viene resa edotta che nei suoi confronti verrà intrapresa un’azione legale con addebitamento di tutte le spese.
Nel caso in cui non si raggiungano i risultati sperati durante la fase stragiudiziale, le società di recupero credito procedono alla verifica o valutazione dello stato economico del debitore. Questo servirà per decidere se è conveniente intraprendere o meno un’azione giudiziale nei suoi confronti. Tale valutazione viene di norma eseguita anche in fase di accordo durante la fase stragiudiziale, spesso accade che di fronte a richieste di ulteriore tempo da parte dei debitori, queste vengono accolte solo quando vi siano la presenza di garanzie (pegni, ipoteche) a protezione dell’interesse del creditore.