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La Fideiussione

La fideiussione: oggetto e natura accessoria dell’obbligazione

La fideiussione, disciplinata dagli artt. 1936 e ss. c.c., è il negozio giuridico tramite il quale un soggetto, chiamato fideiussore, garantisce l’adempimento di un’obbligazione altrui obbligandosi personalmente nei confronti del creditore. La fideiussione è efficace anche se il debitore non ne ha conoscenza.

La fideiussione necessita un’espressa volontà del garante ex art. 1937 c.c. ed ha natura accessoria rispetto all’obbligazione principale garantita. In tal senso la fideiussione esiste nei limiti in cui esiste l’obbligazione garantita. A mente dell’art. 1939 c.c., infatti, la fideiussione non è valida se non è valida l’obbligazione principale e, ex art. 1941 c.c., non può eccedere ciò che è dovuto dal debitore nè essere prestata a condizioni più onerose (al contrario la fideiussione può prestarsi per una parte soltanto del debito). Sempre sotto il profilo dell’accessorietà della fideiussione rispetto all’obbligazione principale, deve rilevarsi che l’art. 1942 c.c. prevede che la fideiussione si estenda a tutti gli accessori del debito principale.
Coerentemente l’art. 1945 c.c. dispone che il fideiussore può opporre al creditore tutte le eccezioni che avrebbe potuto opporre il debitore principale (è esclusa sola l’eccezione d’incapacità).

La fideiussione: gli obblighi del fideiussore

L’oggetto della fideiussione è la garanzia di un debito altrui, sicchè il fideiussore, ai sensi dell’art. 1944 c.c., è obbligato, in solido con il debitore principale, al pagamento del debito. È possibile prestare una fideiussione per un debito futuro e sottoposto a condizione purchè sia fissato l’ammontare massimo garantito. Il fideiussore risulta, dunque, obbligato in solido con il debitore principale, così il creditore potrà chiedere indifferentemente l’adempimento al fideiussore o al debitore, a meno che non sia previsto il benficio di escussione; in tale ultimo caso il creditore non potrà escutere il fideiussore prima dell’escussione del debitore principale ma il fideiussore dovrà, ove intenda valersi della relativa eccezione, indicare i beni del debitore principale aggredibili.

La fideiussione: i rapporti tra fideiussore e debitore principale garantito (il regresso)

Ove, nell’adempimento dell’obbligazione nascente dalla fideiussione, il fideiussore abbia pagato il debito, avrà regresso nei confronti del debitore principale; subentrerà, cioè, nei diritti che il creditore aveva contro il debitore. È bene che il fideiussore comunichi sempre al debitore principale la volontà di procedere al pagamento in quanto, ai sensi dell’art. 1952 c.c., non è ammesso il regresso nei confronti del debitore principale qualora questi abbia proceduto al pagamento del debito a causa del difetto di preventiva denunzia; in tal caso, inoltre, il debitore principale può opporre al fideiussore le eccezioni che avrebbe potuto opporre al creditore principale all’atto del pagamento.

La fideiussione: modalità d’estinzione

La fideiussione si estingue, oltre che naturalmente con l’adempimento dell’obbligazione da parte del debitore principale, quando, per fatto del creditore, il fideiussore si trovi nell’impossibilità di agire in regresso nei confronti del debitore principale o di valersi delle garanzie che assistevano il credito (cfr. art. 1955 c.c.). Nell’ambito delle fideiussioni per obbligazioni future, il fideiussore risulta immediatamente liberato ove il creditore, consapevole dello stato d’insolvenza del debitore principale, gli abbia, ciononostante, fatto credito. L’art. 1957 prevede, infine, che la fideiussione cessi ove il creditore principale non abbia proposto le sue istanze entro il termine di sei mesi dalla scadenza dell’obbligazione principale.

Fideiussione: il diritto di rilievo del fideiussore

Il fideiussore può, infine, esigere che il debitore principale lo liberi dalla fideiussione o, in mancanza, gli fornisca adeguate garanzie per l’esercizio delle ragioni di regresso quando sia convenuto in giudizio, quando il debitore principale sia divenuto insolvente e quando il debito sia divenuto esigibile per la scadenza del termine.

La fideiussione omnibus

Derivante dalla pratica bancaria è invece la fideiussione omnibus. Con la “fideiussione omnibus” il fideiussore si obbliga a garantire i debiti presenti e anche futuri del debitore, tale tipo di fideiussione è valida solo se è stato stabilito un importo massimo garantito.