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Il Sequestro Conservativo

Il sequestro conservativo è indicato tra i cd "mezzi di conservazione" della garanzia patrimoniale del debitore.

Si chiederà  il sequestro dei beni del debitore quando si abbia fondato timore che questi possa alienare o comunque far sparire tutto o parte del suo patrimonio.

In tal caso, laddove il debitore non risultasse più detentore di nulla, il creditore che, dopo anni di causa, abbia ottenuto una sentenza favorevole rischia in concreto di trovarsi comunque a bocca asciutta. Se infatti il debitore si rifiuti di dare spontaneo adempimento alla sentenza il creditore  sarà costretto ad agire in via esecutiva. Ma su quali beni potrà agire il creditore se il debitore non ha nulla? Il creditore che non abbia proposto ricorso per sequestro in questo caso rimarrà ancora insoddisfatto.
Dunque, lo scopo che si raggiunge con il sequestro conservativo è quello di creare un vincolo di indisponibilità sui beni mobili e/o immobili del debitore cui esso si riferisce. Questo significa che il debitore potrà disporre del bene sequestrato (dunque potrà venderlo, donarlo, costituirvi diritti di godimento in favore di terzi) ma tali atti non sono opponibili al sequestrante.

Il sequestrante che ottenga sentenza di condanna nei confronti del debitore potrà, pertanto, agire con la procedura di esecuzione forzata chiedendo ed ottenendo la vendita del bene sequestrato, non avendo alcun rilievo nei suoi confronti i diritti che i terzi vantano sul bene medesimo successivamente al sequestro.

Procedimento e tempi: il sequestro conservativo rientra tra i provvedimenti cautelari. Esso può essere chiesto sia prima di iniziare il procedimento di merito, sia in pendenza di giudizio. In ogni caso il ricorso per sequestro va sempre presentato al Tribunale.
Ricevuto il ricorso il Giudice provvederà alle formalità essenziali e quindi deciderà sull’accoglimento o rigetto della domanda, pertanto i tempi saranno molto brevi, di norma si svolgeranno non più di due udienze.
Se il ricorso è stato presentato prima dell’inizio della causa di merito la medesima dovrà iniziarsi entro 60 giorni; in caso contrario il provvedimento perderà efficacia.